IL MESSAGGERO

Messaggero-copertina-500pxStella Arvani lavora nello studio di architettura più in vista della sua città ed è felicemente fidanzata da anni, ma l’opportunità di fare carriera e le nozze imminenti la spaventano. Una sera, rincasando, vede un giovane gettarsi a volo d’angelo dalla sommità di un grattacielo. Dopo qualche giorno, Stella si imbatte di nuovo nel misterioso personaggio che dice di chiamarsi Michel Altro e di avere dei messaggi per lei. Durante incontri successivi, nelle circostanze più insolite, Michel le propone un modo nuovo e rivoluzionario di considerare l’esistenza e di interpretarne gli eventi. All’inizio gli insegnamenti di Michel disorientano Stella, poi cominciano a fare breccia, aiutandola a prendere le drastiche decisioni di cui non si credeva capace. Il tutto fra coincidenze, colpi di scena, avvenimenti imprevisti che sembrano confermare la prima lezione di Michel: “Quello che capita all’improvviso, spesso è la cosa giusta per noi”. Nel dipanarsi degli eventi, la vicenda personale della protagonista e la sua crescita interiore si intrecciano con il lascito spirituale del suo enigmatico maestro, un messaggio universale e senza tempo in grado di conferire alla vita il suo senso più alto e profondo.

Giorni minuti

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Trentasette racconti fulminei, trentasette finestre socchiuse sulla vita di altrettanti sconosciuti. Ci sono giorni più corti dei minuti. Radiosi e intensi come stelle. Filano via troppo svelti e li si guarda tramontare invocando qualcuno che li fissi, che stacchi dal quadrante le lancette: il tè di un bambino in cucina, un matrimonio senza invitati, il ritorno del soldato al suo paese, una pescata nel freddo di un canale, il primo bacio in quarta ginnasio. Ci sono minuti lunghi come giorni, con un vago retrogusto di non senso. Li si vorrebbe accelerare, ma rimangono fermi. Interminabili quanto la coda delle auto a ferragosto. Malinconici, tediosi e senza scopo. Si prega di poter essere altrove, in un altro posto, in un altro corpo, in un altro tempo, ma la noia è sempre lì. E non passa mai.

Il bacio della cattiva notte

copj170.aspUna raccolta di storie mistery pensata per chi non ha voglia di dormire e preferisce rimanere sveglio. Magari a riflettere su come il male e la paura del mondo non stiano solo lì fuori, in quel luogo che ci piace chiamare realtà, ma anche dentro di noi, in una zona d’ombra inesplorata, il covo dello scorpione. Sono i rimasugli di ciò che temiamo di più, destinati ad assumere le sembianze più strane: una malattia con le fattezze di un ometto malvagio, un quadro d’autore che distilla veleno o un’altera signora che non invecchia mai. La paura non bussa da fuori, ma dall’interno per dirci che non serve barricare la porta: è già entrata. Chi vuole sopravvivere non deve scappare, ma scendere in cantina a giocarsi la partita. Continua a leggere