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COMMISSIONE TRILATERALE E DISTURBO BIPOLARE

TRILATERALDunque, pare che la Trilaterale esista. Ditelo piano, sottovoce, senza dar troppo nell’occhio, però pissi pissi bao bao, un qualche sdoganamento c’è stato. La Trilaterale, per chi lo ignorasse (cioè moltissimi di quelli che dovrebbero saperlo e pochissimi di quelli che potrebbero parlarne), sarebbe una commissione transnazionale che, da più di un trentennio, raduna i superbig del turbocapitalismo mondiale. Usiamo il condizionale perché, in realtà, la Trilaterale non si sa se esiste davvero. A volte esiste, a volte non esiste, appare e scompare dagli schermi come gli oggetti volanti non identificati dai radar della Nasa. La Trilaterale, in effetti, è il dogma trinitario aggiornato all’Evo competitivo. Tremenda, per chi ci crede, come il Dio dell’antico testamento; innocua, anzi invisibile, per chi la snobba o la tratta da leggenda metropolitana per ritardati mentali. In genere, il politico vip e l’opinionista benpensante e ben nato non la citano. Il web trabocca, letteralmente, di strepitose clip con il potente di turno che, interpellato da un anonimo uomo della strada cresciuto a pane e cospirazionismo, svicola rosso in viso, più imbarazzato di Renzi quando si cimenta con l’inglese. Insomma, dire o anche solo pensare trilaterale in pubblico è come fare il rutto a un pranzo di gala. È sconveniente e ti squalifica a vita. Quindi, nel dubbio, nei salotti televisivi di grido non se ne accenna mentre nelle emittenti super periferiche e iper limitrofe o nei pertugi dei prolet (come direbbe Orwell) del web, la famigerata commissione è un argomento all’ordine del giorno. Fino all’altro ieri, comunque, radio bon ton suggeriva un contegno: nel dubbio, fai finta che non c’è. Ma qualcosa è successo e ha messo in crisi i mezzi di comunicazione ufficiali. Il presidente Mattarella, nientepopodimeno, ha ricevuto con tutti gli onori gli esponenti della Trilaterale in visita guidata alle meraviglie dell’Italia in miniatura di Renzi. Panico in sala. Telefoni roventi tra i direttori della comunicazione libera e indipendente: ma allora dobbiamo parlarne? Quindi ammettere che esiste? E se esiste, da quando esiste? Come giustificare un silenzio mediatico di oltre tre decenni? Sono ancora lì che cercano la sintesi. Esiste o non esiste? Pare che qualcuno abbia letto su un muro, l’altro ieri, l’enigmatica scritta La Trilaterale c’è. Ma forse non c’è. O magari coltiviamo il dubbio cartesiano, che è meglio. Vuoi vedere che non si è tenuto neppure il ricevimento dal Capo dello Stato? E quel video circolante su youtube è solo il cinemontaggio di un complottista in libera uscita? Riassumendo, ecco la linea per salvare la faccia, se mai foste chiamati ad esprimervi: la trilaterale non c’è. Se anche c’è, non si vede. Se anche la si vede, non se ne parla. E se qualcuno dice che il Quirinale ha ricevuto la Commissione Trilaterale, allora vuol dire che è un pazzo afflitto da disturbo bipolare. Che poi neanche Mattarella esiste. Lo sanno tutti.

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