MENO DI CENTO SECONDI

euroCi sono delle confessioni dal sen fuggite che valgono più di cento chilometri percorsi dal Freccia Rossa renziano su e giù per l’Italia in cerca di consensi, più di cento pagine dei libri di Veltroni sull’Italia che cambia, più di cento ore di dibattiti organizzati dalla Fondazione di D’Alema sulle prospettive degli Italiani Europei, più di cento proclami e persino dei cento cespugli proliferanti intorno alla quercia del defunto Partito Comunista Italiano: da Bersani a Grasso, da Boldrini a Bonino, da Pisapia a Niki Vendola. Parliamo di confessioni integrali e scioccanti, anzi accecanti, come un bagliore di folgore nel cielo di piombo della Sinistra Italiana. Confessioni che dicono tutto in novantotto secondi netti e alla fine tu –  chiunque tu sia, in qualsiasi modo, a tua insaputa o meno, abbia portato acqua al mulino di una delle summenzionate entità, di una delle succitate personalità –  sperimenti un’immensa vergogna. La stessa vergogna provata, e confessata, dal penitente di cui sopra e reperibile su youytube al link https://www.youtube.com/watch?v=KUfKB_Bastg. Trattasi del Ministro della Repubblica, nonché autorevole esponente del Partito Democratico, Andrea Orlando, alla Festa della Versiliana del 3 settembre 2016. In meno di cento secondi, Orlando ammette una serie di agghiaccianti verità che – se le dice uno di noi – si becca minimo dell’untore di fake news. Nell’ordine, e rigorosamente tra virgolette: a) “Oggi sostanzialmente i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie”; b) “i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale spesso, non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto”; c) “la modifica della costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo del pareggio di bilancio fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europea disse: ‘O mettete questa clausola nella vostra costituzione o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese’”; d) “io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più”. Sintesi: il prode Orlando, e quindi il suo partito, pur perfettamente consci della sostanziale criminosità dei fatti denunciati e della natura eversiva dei Poteri da cui prendono ordini, anziché andare in Procura, accettano di governare per procura invocando più Europa. La stessa Europa in cui allignano e prosperano le nefandezze lamentate da Orlando (e quindi la BCE e quindi i trattati e quindi il consolidamento, sul piano giuridico-istituzionale, di quell’autentico golpe de facto di cui il ministro e i sui compagni sono lucidi e consapevoli testimoni). Ecco la portentosa esplosività di questa clip. In meno di cento secondi, rivela la verità che troppi elettori si ostinano a negare a sè medesimi: essi –  gli eletti –  sanno. Sanno tutto. Sanno dal principio. Sanno la fine. Sanno il Male. E si vergognano di non avere ostacolato il Male. Sanno e fanno. Mentre voi, votandoli pur non sapendo, siete complici a tutti gli effetti di quel Male.

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