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INDEBITA SUDDITANZA

DEBTChe la nostra sia una civiltà fondata sul debito dovrebbe essere chiaro a tutti, ormai. Il debito è la cicuta che ci intossica a piccoli passi, step by step. Cos’è che fa correre e stressare i singoli e i nuclei famigliari come in una maratona senza traguardo? La necessità di ripagare i debiti, sotto forma di mutui, prestiti, ‘crediti’ al consumo. E per gli Stati non è diverso: BOT, BTP, Buoni del Tesoro. La chiave è identica: se vuoi sopravvivere, cioè vivere al di sopra delle tue possibilità (vivere sotto non è possibile né, va da sé, consentito) devi andare da chi i soldi li ha e te li può prestare. Questa dinamica innesca un circolo vizioso avvitato all’incontrario dove il buon umore è lo striscione di partenza e la paura di non farcela, l’angoscia per il futuro, il timore di essere ‘aggrediti’, pignorati, defraudati è quello di arrivo. Abbiamo (inconsapevolmente?) creato una gabbia perfetta dove il mito per eccellenza dell’Evo Competitivo (la crescita, la ripresa, il consumo) viene alimentato con la droga del debito. Ogni droga dà assuefazione e ci siamo tutti rassegnati a un principio: per avere le cose che, ci dicono, rendono la vita vivibile dobbiamo andare dai pusher più quotati a chiedere la roba. Il capitalismo tradizionale si reggeva sull’equazione ‘guadagnare molto per spendere abbastanza per diventare più ricchi o meno poveri’. Quello 2.0 si regge sull’assunto ‘indebitarsi senza tregua per spendere tutto per essere sempre più indebitati’. E i migliori che votiamo non remano contro questa follia, ma sono pagati per assecondarla. Una prova? Il Governo italiano si appresta a reintrodurre le penali per l’estinzione anticipata dei mutui. Ora, in quale consesso civile ‘sano di mente’ un debitore viene scoraggiato ad affrancarsi dalla dipendenza di una droga? Nel nostro, perché questo è un Sistema gestito da manovalanze partitiche tenute a implementare gli interessi e a soddisfare i bisogni non degli indebitati, ma dei creditori (in primis, il cartello bancario azionista di maggioranza delle maggioranze politiche di qualsiasi colore). E non provate a criticare il nostro Caro Leader. Vi risponderà che ce lo chiede l’Europa. Ha ragione. Una volta, ai bambini in procinto di fare minchiate, su ordine di un capataz, i genitori domandavano: “ma se quel pirla ti dicesse di buttarti nel fosso, lo faresti?”. Ecco, tutti i bambini tontoloni che rispondevano di sì, oggi finiscono per inerzia a governare. Se Bruxelles glielo intima, loro nel fosso buttano un intero Paese. Non possono farci niente. Sono in debito perpetuo, e psicologico, con l’Europa.

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