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CONCETTO LAQUALUNQUE

laqualunqueVi ricordate la versione di Monti? Il fenomeno dell’immigrazione, dovuto ad imponderabili ragioni non indagabili dai comuni mortali, ha però un effetto positivo. Gaudeamus igitur! L’immigrazione, e la paura che essa ingenera negli sprovveduti populisti, ignoranti e pure xenofobi, è un potentissimo motore dell’integrazione. Avevo una prof rompicoglioni al liceo, una supplente sfigata che mi stava sui cosiddetti perché mi sfidava ogni volta che provavo a girarci intorno (strategia retorica tipica del liceale ‘dritto’ che, scampate le forche caudine del ginnasio, sa destreggiarsi con discreta improntitudine di fronte a qualsiasi problema, sfangandola con quella che i sofisti chiamavano arte dialettica e mia nonna, invece, lingua lunga). La prof in questione, quando le dicevo ‘la rivoluzione francese è frutto di una serie di sconvolgimenti sociali che diedero il là all’innesco delle turbolenze assecondate dai ceti borghesi’ mi rispondeva: ‘definisca la parola rivoluzione, definisca la parola sociale, definisca la parola ceti e definisca la parola borghesia’. La odiavo perché mi metteva di fronte al concetto del ‘concetto’. Ma aveva ragione lei. Se non sai di cosa stai parlando, se non padroneggi il ‘concetto’, sei solo un parolaio inconcludente. Così, ogni volta che mi trovo dinnanzi a una declamazione di principio, mi sovviene la prof spaccamaroni e mi dico: definisca il concetto. ‘Definisca integrazione!’ mi  intimerebbe, se le riportassi le parole di Monti. Per fortuna che vivo in una Repubblica indipendente e sovrana dotata di un Capo dello Stato in grado non solo di definire il concetto di integrazione, ma di assecondarlo pure (come fecero i borghesi durante la rivoluzione). Mattarella al Forum Ambrosetti di Cernobbio: “I traguardi raggiunti hanno trovato realizzazione negli Stati nazionali, oggi possiamo difenderli solo in una dimensione continentale. In uno spazio più angusto rischiano di deperire (…). Gli stati nazionali non sono più interlocutori decisivi per gli imprenditori. Questa dimensione di inadeguatezza rispetto alle crisi contrassegna anche il loro rapporto con il fenomeno migratorio”. Dio, che brividi, spiegata così dal Capo di uno Stato nazionale! Come mi ricorda gli ammonimenti di Monti. Lo confesso, continuo a non fare i conti con il concetto del ‘concetto’ e la mia prof, venticinque anni dopo, mi boccerebbe ancora. Ma non boccerebbe Mario e Sergio. Loro sì che sono uomini di concetto.

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