Blog

SPRAY TRE

RAI TREPiccola antologia di minchiate spruzzate da un canale tv nazionale che un tempo si piccava di essere la rete della sinistra antagonista. Tanto per capire la fine che ha fatto la parte politica cosiddetta progressista, rappresentante del popolo, avanguardia operaia del sogno rivoluzionario che fu. Prima perla: se fosse dipeso da loro, dai banchieri, la Brexit avrebbe stravinto. Ovviamente, ai minus habens democratici, posseduti dallo spirito dei nuovi padroni come gli zombie dai funghi alieni, non passa per la testa di stare dalla stessa parte dei banchieri. Andiamo avanti: nel Regno Unito ha trionfato il virus maligno del nazionalismo. Applausi. Il sano esercizio pop della consultazione di base, volgarmente detto referendum, per la Sinistra al potere è un batterio letale da debellare col napalm. Ma non basta. Fior da fiore: hanno votato Brexit i poveri e i meno istruiti. Trent’anni fa, i comunisti avrebbero stappato champagne per una vittoria del proprio elettorato di riferimento. Oggi, i poveri gli fanno schifo perché urtano la suscettibilità del loro nuovo pantheon di nicchia: una platea di miliardari che va da Bono Vox a George Soros, da Mark Zuckerberg a Bill Gates. Dalla lotta dura e pura contro il capitale disumano al sostegno incondizionato al capitale e basta. Fracchia direbbe: com’è umano, lei, megadirettore del PD. Ma, stringi stringi, che colpa ha una tivù se il suo editore di riferimento, Matteo Renzi, erede del partito di Berlinguer, ha dichiarato: “garantiremo con qualsiasi mezzo la stabilità del sistema finanziario e la sicurezza dei risparmiatori”. Detto dal leader di un movimento che, ai tempi di Marco Cacco, si piccava di tutelare la stabilità della democrazia partecipativa e la sicurezza dei poveri cristi. Poi, quando ti sei convinto che il carnevale delle vaccate sia finito, ecco la Farnesina farsi avanti con un post tranquillizzante: tuteleremo i diritti degli italiani in Gran Bretagna. Come se l’uscita dalla Ue avesse sprofondato il Regno Unito in un medioevo tribale, in una repubblica delle banane, in una dittatura sudamericana da cui trarre in salvo il povero italiota indifeso. E poi, menù a la carte, scegliere il vocabolo preferito tra i seguenti: dramma, tragedia, tracollo, esodo, fine, apocalisse. L’unico a mantenere un briciolo di elementare buonsenso, nel delirio mediatico, è stato Papa Francesco: va rispettata la volontà del popolo. Se pensiamo che un senatore a vita, ex premier, europeista convinto, come Monti (specialista del ramo) ha parlato di abuso di democrazia, vien da chiedere la cittadinanza Vaticana.

Potrebbe Interessarti Anche

Nessun Commento

    Lascia un commento

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.